Kauila

Introduzione

Kauila: l’app che finalmente fornisce ai bambini gli strumenti per riconoscere e sventare le trappole dei pedofili.

L’adescamento minorile non è un caso. È una strategia, una serie di piccoli passi psicologici calcolati per conquistare la fiducia di un bambino, normalizzare progressivamente interazioni inappropriate, isolare la vittima e rendere sempre più difficile il rifiuto. Per anni, la prevenzione si è limitata a messaggi generici («non parlare con gli sconosciuti», «non fornire informazioni personali»). Queste indicazioni sono necessarie, ma insufficienti di fronte a predatori che si adattano, utilizzano il linguaggio dei bambini, sfruttano i loro bisogni affettivi e procedono per piccoli passi.

È proprio questo divario che Kauila cerca di colmare.

Sviluppata dall’associazione Elien Rebirth e dalla società Aeteos, Kauila è un’app mobile gratuita, pensata per i bambini dai 3 ai 18 anni e per gli adulti che li circondano. Il suo punto di forza: oltre 100 schede informative sulla prevenzione, chiare, illustrate e adattate a quattro fasce d’età, che spiegano in modo concreto e graduale cos’è l’adescamento online dei minori, come funziona e quali sono i comportamenti da adottare per proteggersi. L’applicazione è disponibile su iOS e Android e punta a una diffusione capillare in Europa.

Una convalida scientifica e pragmatica

Ciò che contraddistingue Kauila non è solo la sua accessibilità, ma anche il modo in cui i suoi contenuti sono stati elaborati e convalidati.

Una convalida da parte di esperti che si occupano effettivamente dell'argomento.

Mark e Béatrice Pohlmann

Mark Pohlmann e Béatrice Pohlmann, psicologi cognitivi e fondatoridi Aeteos, apportano una competenza rara al crocevia tra psicologia cognitiva, linguistica e analisi delle strategie di manipolazione. Dopo aver lavorato al CNRS e al LAFORIA, e successivamente per oltre vent’anni nel settore della trasformazione digitale, hanno fondato Aeteos per sviluppare Percipion™, una piattaforma di informatica cognitiva simbolica in grado di analizzare il linguaggio e le intenzioni. Da diversi anni conducono ricerche sulle strategie dei predatori sessuali in collaborazione con il centro di ricerca della Gendarmeria nazionale. Il loro contributo a Kauila si basa su una comprensione approfondita dei meccanismi cognitivi e linguistici utilizzati dai predatori.

Jérôme Joséphine

Jérôme Joséphine, maresciallo comandante dell’unità della Maison de Protection des Familles (MPF) di Trégunc, nel Finistère meridionale, apporta la sua esperienza quotidiana sul campo. Conduce le audizioni «Mélanie», il protocollo filmato e adattato, basato sulle raccomandazioni del NICHD, che permette di raccogliere le testimonianze dei minori vittime di violenze, in particolare sessuali, in condizioni che favoriscono l’espressione limitando al contempo le domande suggestive. Interviene inoltre regolarmente nelle scuole elementari, medie e superiori, nonché presso i genitori, per sensibilizzare sulla violenza e sui pericoli del mondo digitale. Questa duplice attività, costituita dalle audizioni delle vittime e dalla prevenzione in ambito scolastico, garantisce che i contenuti di Kauila rimangano saldamente ancorati alla realtà delle situazioni vissute dai bambini e dai professionisti sul campo.

Cristina Izura

Cristina Izura, Professore Associato presso l’Università di Swansea e responsabile del team STRONG (Swansea Team Researching Online Grooming), è una delle ricercatrici europee più riconosciute nel campo del grooming online. I suoi lavori, pubblicati in particolare su *Child Abuse & Neglect*, *Journal of Sexual Aggression* e *Discourse, Context & Media*, analizzano conversazioni reali relative all’adescamento online. Essi mettono in evidenza le strategie linguistiche volte a instaurare un rapporto di fiducia, l’uso dei complimenti, la progressione della seduzione, le forme di delusione e le differenze tra gli approcci «fantasy-driven» e «contact-driven». Alla guida di STRONG, conduce ricerche multidisciplinari volte a migliorare la comprensione, l’individuazione e la prevenzione del grooming. La sua revisione delle schede Kauila garantisce che i messaggi rivolti ai bambini siano in linea con quanto stabilito dalla ricerca psicolinguistica e psicologica sulle tattiche effettivamente utilizzate.

David Bièvre

Il colonnello David Bièvre, ex vicedirettore del Centro di ricerca della Gendarmeria nazionale (CRGN), completa questo dispositivo con un approccio istituzionale e scientifico. Ricercatore associato al laboratorio Prismes, è impegnato nella lotta contro la violenza intrafamiliare. Coordina e partecipa a lavori di prospettiva e sperimentazione, anche nell’ambito dei PEP dedicati alla pedocriminalità. La sua attenzione si concentra sul modo in cui le istituzioni di sicurezza possono integrare le conoscenze derivanti dalle scienze umane e sociali per migliorare la prevenzione e la risposta.

Il contenuto delle schede è stato rivisto da un gruppo di professionisti il cui lavoro e le cui pratiche riguardano direttamente i meccanismi della pedofilia e la tutela dei minori.

Tutte queste competenze si intrecciano all’interno del laboratorio Prismes (Programma di ricerca interdisciplinare sulla sicurezza, i mutamenti e l’evoluzione delle società). Diretto scientificamente dal generale François Daoust, Prismes riunisce ricercatori e professionisti attorno a tematiche relative alla sicurezza contemporanea. Mark Pohlmann, Cristina Izura e il colonnello David Bièvre ne sono membri associati.

Un approccio solido

L'adescamento di minori è innanzitutto una tattica psicologica e linguistica. I predatori di solito non iniziano con una richiesta sessuale esplicita. Costruiscono una relazione, creano un senso di esclusività, procedono a piccoli passi e sfruttano i normali bisogni dei bambini (attenzione, riconoscimento, curiosità, senso di appartenenza). Una prevenzione efficace deve quindi spiegare questi meccanismi in modo chiaro, graduale e adeguato all’età, piuttosto che limitarsi a divieti astratti.

È proprio su questa consapevolezza che si basa Kauila: le schede non si limitano a fornire semplici avvertimenti, ma aiutano i bambini a riconoscere le situazioni, a capire cosa sta succedendo, a sapere come reagire e a chi rivolgersi. L’adattamento per fasce d’età, le illustrazioni e le risorse destinate agli adulti rafforzano l’utilità concreta di questo strumento.

Il fatto che il contenuto sia stato revisionato da ricercatori specializzati nell’analisi delle conversazioni di adescamento, da psicologi cognitivi che si occupano delle strategie dei pedocriminali, da un gendarme addestrato alle audizioni dei minori e impegnato nella prevenzione nelle scuole, e da un responsabile della ricerca della Gendarmeria, costituisce un livello di convalida raro per un’applicazione di prevenzione destinata al grande pubblico.

Uno strumento gratuito e open source

Kauila è completamente gratuita ed è pensata per essere utilizzata da tutti i bambini, senza distinzioni, e per sostenere genitori, insegnanti ed educatori. Il suo obiettivo non è quello di sostituire le iniziative delle istituzioni o delle associazioni, ma di mettere a disposizione di tutti risorse chiare e fondate, frutto del lavoro di specialisti che dedicano le loro ricerche e la loro pratica alla tutela dei bambini.

La prevenzione delle trappole online rivolte ai minori non può basarsi esclusivamente sulla vigilanza degli adulti o su campagne sporadiche. Deve anche fornire ai bambini stessi gli strumenti per comprendere meglio cosa può accadere sia online che offline. Kauila rappresenta un contributo concreto a questo obiettivo, realizzato insieme a chi conosce meglio i meccanismi in gioco.

Poiché proteggere i bambini significa anche informarli correttamente, e poiché queste informazioni acquisiscono maggiore forza quando sono fondate sulla ricerca e sull’esperienza sul campo, Kauila merita di essere conosciuta, utilizzata e diffusa su larga scala.